La blockchain: dalle origini ai nostri giorni.

I primi nomi cui la blockchain viene associata nel corso della sua storia, sono quelli di Stuart Haber

I primi nomi cui la blockchain viene associata nel corso della sua storia, sono quelli di Stuart Haber e W. Scott Stornetta e pur essendo salita alla ribalta solo in tempi recenti, soprattutto in riferimento al concetto di identità decentralizzata in ambito IoT, Smart Cities e Smart Landscape, ha in realtà alle spalle quasi un trentennio di storia.

Stuart Harber, laureato con lode ad Harvard, consegue un master in matematica presso l’Ecole normale supérieure, proseguendo poi gli studi con un dottorato di ricerca presso la Columbia University, conseguendo il titolo con una tesi dal titolo “Provably secure multi-party cryptographic computation: Techniques and applications”.

Scott Stornetta, si laurea in fisica presso la Stanford University, e presto diventa componente della Association for the Advancement of Artificial Intelligence.

Il sodalizio fra Harber e Scorbetta risale ai tempi della loro esperienza lavorativa presso Bell Communications Research, durante la quale iniziano a rilasciare pubblicazioni in ambito crittografia e blockchain, è infatti del 1991 la prima descrizione della catena di blocchi protetta crittograficamente.

Ma è solo nel 2008 che la blockchain inizia a suscitare interesse a seguito della pubblicazione di un white paper su un sistema di moneta decentralizzata (il ben noto Bitcoin), architettura che riprende molti aspetti della tecnologia di Haber e Scornetta.

La blockchain è una tecnologia basata su un registro pubblico in cui è possibile archiviare in modo sicuro, all’interno di blocchi crittografici, i dati relativi alle relazioni intercorse tra due edge.

La blockchain garantisce elevati livelli di sicurezza grazie ad un evoluto sistema di crittografia e alla struttura a catena di blocchi (per l’appunto) collegati in maniera gerarchica in cui i miner sono deputati al controllo delle transazioni.

Ma è soprattutto grazie all’implementazione degli smart contract che la blockchain può espandere i propri campi di applicazione ad ambiti sicurezza, finance, autenticazioni. Un ampio campo di applicazione è sicuramente rappresentato dall’ambito delle innovazioni in materia di Industria 4.0 e IoT, nonché nel sistema autenticativo e autorizzativo delle identità digitali.

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